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10° FINA Swimming Officials Seminar

Paola Lezzerini ha recentemente partecipato al al 10° Seminario FINA Ufficiali Gara di Nuoto - Tokyo (JPN). Gugnuoto.it le ha chiesto un resoconto di questa interessante riunione che di seguito pubblichiamo.

 

 

Il Seminario si è svolto a Tokyo dal 12 al 14 aprile: erano presenti 99 Officials e 54 Federazioni.

I lectures:

DALE NEUBURGER, Vice President & TSC Bureau Liaison,

CAROL ZALESKI, FINA TSC Chair,

DON BLEW, TSC Vice Chairman,

SOREN KORBO, FINA TSC Honorary Secretary

Il Seminario si è svolto in un clima di grande familiarità e professionalità allo stesso tempo.

I relatori hanno dimostrato massima disponibilità nel rendere chiara e costruttiva la conoscenza dei Regolamenti; tutti i presenti hanno avuto la possibilità di esprimere i propri concetti, dubbi, proposte.

 

 

Le modalità con le quali si è svolto il Seminario sono molto semplici:

  • sono stati trattati dai relatori una serie di argomenti tecnici e/o comportamentali (quasi sempre con l’ausilio di slides o filmati);

  • successivamente gli Officials, suddivisi in gruppi di discussione (nello stesso gruppo non c’erano più di 2 giudici per ogni Nazione e non più di 4 per Continente), per circa 15 minuti elaboravano osservazioni, curiosità, esperienze relative all’argomento trattato;

  • infine il report, veniva cioè scelto un “leader” che al riunirsi dei gruppi riassumeva quanto elaborato, magari ponendo quesiti o chiarimenti ai relatori su situazioni più interessanti.

Quello che segue è uno stralcio dalla relazione tecnica redatta per il GUG Centrale; esso può rappresentare uno spunto interessante per riflettere e magari crescere, non solo tecnicamente, ma anche nell’autonomia arbitrale.

 

OFFICIALS’ DECISION MAKING

In questo primo intervento tecnico sono stati esposti quelli che sono i doveri, le responsabilità, le motivazioni, gli obbiettivi degli Officials, non solo dal punto di vista strettamente tecnico, ma ricercandone una filosofia che conduca al rispetto e all’accettazione delle decisioni, al senso di responsabilità, con il fine ultimo di creare una scuola di vita per i giovani.

Articoli analizzati:

  • SW 2.13.1: gli Officials devono prendere le loro decisioni autonomamente ed indipendentemente (concentrazione, preparazione, conoscenza dei ruoli, certezza assoluta delle proposte di squalifica).

  • SW 2.1.6:Squalifiche: il Referee deve squalificare ogni nuotatore che commetta violazione dei Regolamenti visti da lui e può squalificare ogni nuotatore per ogni violazione riportata dagli Officials autorizzati. Viene sottolineata l’importanza dell’utilizzo della “disqualification cards” in campo FINA.

  • GR 9.2: Reclami: è possibile presentare un reclamo:

  1. se non sono stati osservati i Regolamenti durante la conduzione della Manifestazione

  2. se sussistono condizioni che possano recare danno alla competizione/concorrenti

  3. avverso a decisioni del Referee; tuttavia non sono consentiti reclami contro decisioni di fatto.

  4. se viene sottoposto al Referee, per scritto, esclusivamente dal responsabile del team, entro 30 minuti dalla conclusione della competizione.

 

Tutti i reclami devono essere presi in considerazione dal Referee; se decide di respingere il reclamo egli deve dichiarare le motivazioni della sua decisione, il Team Leader a questo punto, in campo FINA, può appellarsi alla “Jury of Appeal” per la decisione finale.

NB: solo nei Giochi Olimpici e nei Campionati del Mondo una Commissione può prendere in considerazione i reclami e dare consensi alla Jury of Appeal.

Se il reclamo è ricevibile, la cauzione sarà incamerata, al contrario verrà restituita.

Sull’argomento “protest” c’è stato un imponente ed animato intervento da parte dei presenti ed automaticamente dei relatori che con estrema dovizia di particolari hanno chiarito punto per punto. Tra questi, uno in particolare è risultato interessante: si tratta di un reclamo presentato da un Team Manager al Referee che ha squalificato un atleta per falsa partenza. Il reclamo però, verte sul fatto che all’arrivo della competizione sullo scoarboard è apparso il tempo ed il piazzamento dell’atleta squalificato.

  • E’ stato chiarito che innanzi tutto il reclamo deve essere avverso alla squalifica.

  • IlReferee è responsabile delle classifiche pertanto qualora per errore avvenisse la visualizzazione di una classifica non da lui autorizzata, egli ha il dovere di modificarla, in questo caso escludendo l’atleta squalificato. Viceversa se il Referee ha già confermato la classifica, nessuna squalifica può essere più presa in considerazione.

  • Si è conclusa la disquisizione rammentando che i tempi sono ufficiali quando il Referee li conferma.

Questa è la grande responsabilità del ruolo.

 


STROKES

A riguardo è stato mostrato un video sulle nuotate/virate, sulle squalifiche, sulle posizioni della giuria, con esempi di violazione del Regolamento e con esempi di legalità. Dalla visione di questo dvd è emerso, tra le altre cose, che:

  • il Referee non è un giudice di stile, ma il manager della Manifestazione;

  • durante lo stile libero, i giudici di stile devono rimanere fermi, possibilmente posizionati rispettivamente sui 15 m. lato Referee e lato Starter;

  • le recenti note interpretative sulla SW 7.1 e 7.2 hanno fugato ogni dubbio sul significato del termine “during” presente nella regola;

  • riguardo la posizione dei giudici addetti al rilevamento dei 15 m. si rende necessario suddividere le corsie da controllare (il giudice dal lato destro controlla le corsie dalla 1 alla 4, il giudice dal lato sinistro dalla 5 alla 8);

  • utilizzo appropriato dei conta vasche (è stato proposto l’idea di un nuovo tipo di conta vasche che possa raggiungere il livello dell’acqua per agevolarne la visione al concorrente).

E’ stato interessante notare che sull’argomento “diciture” squalifiche ci sono molte “interpretazioni”. Quella che ci riguarda è inerente al dorso: noi consideriamo “nuotata irregolare” quando in una competizione a dorso un atleta dopo aver perso la posizione sul dorso, in prossimità della virata, batte le gambe a stile libero (o altro) interrompendo l’azione continua di virata. In campo FINA questa è una squalifica per “virata irregolare”.

DUTIES OF THE STARTER, STROKE & TURN OFFICIALS

E’ stato preso in analisi SW 4:

  • lo starter oltre ad avere un ruolo determinante per i concorrenti deve avere il grande requisito di mantenere la concentrazione in qualsiasi situazione;

  • la sua posizione può essere sullo stesso lato o di fronte al Referee: sull’argomento si è aperto un dibattito poiché il 95% dei presenti asserisce di utilizzare la prima opzione, il resto, tra cui l’Italia, preferisce la seconda. I relatori hanno chiesto i benefici di quest’ultima posizione e all’unisono è stato risposto che rappresenta una garanzia per l’acustica e per una duplice visione della linea di partenza. I relatori invece (anche il video lo mostra) trovano più agevole e veloce lo scambio di impressioni sulle partenze tra Starter e Referee se posizionati sullo stesso lato, soprattutto nella comminazione di una squalifica. Viene decretata libertà di comportamento per tutti ma si ricorda che negli eventi FINA lo Starter è sullo stesso lato del Referee.

  • Quando dare il segnale di partenza? Cosa stabilisce il tempo di ogni partenza? La capacità dello Starter è proprio quella di catturare il fotogramma di immobilità.

  • Squalifiche: esse possono avvenire prima o dopo la partenza; la decisione di ciò spetta allo Starter soggetto solo alla decisione finale del Referee.

  • La sua posizione è assolutamente personale, non si può stabilire a priori quale altezza o distanza dal bordo vasca; caratteristica indispensabile è la capacità di adattamento negli impianti dove non c’è lo spazio auspicabile.

Altra disquisizione interessante è stata circa il comando “Take your marks”: questa è chiaramente la forma corretta ma molti (video compreso) l’hanno modificata con “Take your mark”, come se fosse la forma contratta. Il commento dei relatori è stato ambiguo, come se fosse un argomento di basso profilo, ma hanno concluso che negli eventi FINA la formula deve essere quella corretta.

Circa il ruolo dei Giudici di Stile e di Virata nonché del Capo Ispettore di Virata, sono state enunciate quelle che sono le normative attualmente in vigore riguardo i loro compiti e le procedure da attuare in caso di proposta di squalifica. L’unica puntualizzazione è stata rivolta al Capo Ispettore di Virata che MAI può decidere autonomamente se accettare una squalifica proposta da un Official: essa deve sempre essere visionata/autorizzata/negata dal Referee.

 

SWIMMING OFFICIALS’ LIST

Il Seminario si conclude con l’argomento FINA OFFICIALS LIST che nel nuoto prevede 2 liste, una per gli Starter (n. 2) ed una per i Referee (n. 3) per ogni Nazione.

Attualmente sono in vigore:

  • lista n 15 (valida dal 01-01-09 al 31-12-12);

  • lista n 16 ( valida dal 01-01-11 al 31-12-14);

  • per la lista n. 17 viene rammentato che le Federazioni devono presentare i nominativi entro il 30-06-12.


I criteri di selezione sono:

  • aver partecipato almeno a 2 Campionati Nazionali Assoluti negli ultimi 4 anni

  • limite di età: 65 anni

Per le selezioni di SWIMMING OFFICIALS for FINA EVENT questi sono i criteri di selezione:

  • Campionati del Mondo: n. 6 per le Americhe, n.9 per l’Europa, n.4 per l’Asia, n.3 per l’Africa, n.3 per l’Oceania, n.8 della Nazione ospitante.

  • Giochi Olimpici: n. 6 per le Americhe, n.8 per l’Europa, n.3 per l’Asia, n.2 per l’Africa, n.2 per l’Oceania, n. 8 della Nazione ospitante.


I criteri di selezione sono:

  • appartenere alla lista FINA;

  • aver partecipato come giudice ad un Campionato Continentale.

 

Paola Lezzerini

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