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Nuoto e Nuoto di Fondo

Swimmy intervista Stefania Aliquò

Swimmy: Dopo la bella parentesi con l’ex azzurro Giorgio Lamberti, tuffiamoci di nuovo nel mondo arbitrale, andando in una regione che fino ad ora non abbiamo mai toccato. Preso il traghetto da Villa San Giovanni siamo sbarcati a Messina e ci accoglie ...

Stefania: Welcome to Sicilia!

Swimmy: Ciao Stefania ! FInalmente in Sicilia per la prima volta !

Stefania: Ciao Swimmy, sono onorata e felice a darti il benvenuto nella mia Regione. 

Swimmy: Perlaci di te, chi è Stefania.

Stefania: Premetto che non amo parlare di me, ma per te Swimmy, m’impegnerò.  Sono una persona semplice, caratterialmente molto riservata, anzi negli anni ho smussato un pò questo mio modo di fare, ci sono delle mie carissime amiche di università che ancora mi prendono in giro  per come fossi timida e chiusa. Sono pignola, testarda, se decido di fare qualcosa o di raggiungere un obiettivo, ci arrivo, non importa quanto tempo ci vorrà  ma ci riuscirò.  Anche per questo motivo, ad un certo punto della mia vita, dopo tanta gavetta e anni di studi, ho deciso di  avviare e gestire da zero un mio studio commerciale e di questo sono molto orgogliosa e fiera. Credo molto nell’amicizia, non ho tanti amici perché faccio una distinzione tra amici e conoscenti. Non dico spesso ti voglio bene, ma so dimostrarlo e ogni tanto anche dirlo. 

Swimmy: E come ti sei avvicinata al GUG ?

Stefania: Allora, se non ricordo male, era il 2000, studiavo economia e commercio all’università, andavo in palestra e lì feci amicizia con diverse persone. Un giorno, un collega di corso, mi disse che sua moglie era abitro di nuoto e di pallanuoto, che a breve avrebbero fatto un nuovo corso e che secondo lui ero portata a fare l’arbitro. Quindi,incuriosit dissi che ero interessata, da lì a poco venni chiamata per il corso ed iniziai la mia avventura nel GUG. 

Swimmy: Poi ti sei specializzata nel ruolo di Giudice di Partenza

Stefania: Esatto! Nel 2005, il delegato della provincia di Messina, il Prof. Pagano, mi chiamò e mi disse che cercavano giovani giudici da avviare nel ruolo di GA e GP e che a suo avviso, avevo le caratteristiche per fare il giudice di partenza, quindi, mi convocò in una gara come GP e mi affiancò a dei colleghi esperti per darmi supporto. Il mio esordio fu in una piscina da 5 corsie, molto caotica con pochissimo spazio sul piano vasca  e tantissimi bambini che passavano in ogni dove. Quando tornai a casa, mi chiesero come fosse andata la gara ed io risposi: “penso che non lo faro mai più in vita mia”. A distanza di qualche giorno, mi chiamò il delegato di Messina e mi disse che era molto contento, perché ero andata bene e voleva che continuassi, così iniziò la mia specializzazione come giudice di partenza.

Swimmy: A tale proposito, possiamo dire che sei entrata nella storia del GUG per essere stata la prima donna in Italia a ricoprire il ruolo di Giudice di Partenza in una manifestazione nazionale, i Campionati Nazionali Giovanili nel 2013. Raccontaci come è stata quella esperienza.

Stefania: Bellissima ed indimenticabile, anche perché fu il mio esordio in una manifestazione nazionale. Ricordo un bellissimo in bocca al lupo su “gugnuoto” e di questo ringrazio la redazione, non nego che ero un pò emozionata, ma fortunatamente, riuscì a mascherarla. Anche il sostegno dei colleghi, di tutta la giuria in generale mi ha aiutata molto, nonostante non conoscessi nessuno, mi sono sentita a casa, ho lavorato in armonia e in tranquillità e a fine manifestazione ebbi i complimenti dai colleghi, quindi, non potevo avere esordio migliore.

Swimmy: In questi anni hai avuto l’occasione di operare con molti colleghi maschi. Trovi differenze di approccio e prestazione nella manifestazione tra maschi e femmine nel ricoprire il ruolo di Giudice di Partenza ?

Stefania: No, nessuna! Non vorrei iniziare una disputa “femmine contro maschi”, ma diversamente da quello che si pensava in passato, il ruolo di Giudice di Partenza non è una prerogativa maschile. Spesso mi sono posta questa domanda e l’unica risposta che mi sono data è  quella che in passato non c’erano gli strumenti ed i dispositivi di partenza che ci sono oggi, quindi, si preferiva la figura maschile perché ha un timbro di voce più forte rispetto a quello di una donna, nonostante debba dire, che io abbia un tono di voce abbastanza squillante ed all'inizio della mia carriera da GP, spesso mi è capitato di tornare a casa senza voce perché non avendo un microfono per far udire il comando “a posto” agli atleti, sforzavo la voce affinché tutti potessero udirla. 

Swimmy: Come gestisci lo stress ?

Stefania: Credo che mi aiuti molto il mio carattere. Come dicevo prima, sono abbastanza riservata, a volte ermetica e questo mio modo di fare spesso lo utilizzo sul piano vasca per gestire la tensione e lo stress. Una volta terminate la gara,  abbasso la guardia e mi rilasso, a seconda del tipo di manifestazione e di intensità dello stress da gestire, a volte, il giorno dopo ne pago le conseguenze con un tremendo mal di testa. 

Swimmy: Se fossi di fronte a degli aspiranti ufficiali gara e dovessi fare una sponsorizzazione del ruolo di Giudice di Partenza cosa diresti ?

Stefania: A dire la verità, sponsorizzo sempre il ruolo del Giudice di Partenza, per me è il ruolo più bello in assoluto. Si tende a pensare che il ruolo del Giudice di partenza sia meno impegnativo e con poche responsabilità rispetto a quello da GA, invece, è una figura molto importante in una manifestazione. Personalmente, posso dire che “io amo fare il GP”, ci sono partenze che ti lasciano una carica di adrenalina che difficilmente dimentichi. Una di queste è stata nel 2015 ai Campionati Italiani Giovanili Estivi a Roma, finali del sabato pomeriggio, tribune colme, subito dopo il fischio lungo dll’arbitro, la piscina era in silenzio e si sentiva il fruscio dell’acqua, ecco questa è una di quelle emozioni indelebili. 

Swimmy: Sei anche Referente Regionale per il nuoto. Un bell'impegno considerato che la Sicilia è formata da 6 province ed il territorio è vasto. Come sei organizzata ?

Stefania: Sì è un territorio molto vasto, l’attività natatorio si sviluppa solo in alcune di queste provincie. Quella che ha più manifestazioni è la provincia di Catania, seguono Palermo e Messina, quest’ultima, solo dal mese di maggio, a  causa della carenza di impianti. Il mio intento è quello di essere una presenza costante per i colleghi, ovviamente, questo non è sempre possibile soprattutto per le province più lontane, quindi, mi avvalgo dell’aiuto di collaboratori che mi tengono aggiornata su quello che succede, inoltre, utilizzo molto i social e WhatsApp per essere sempre connessa con loro. Quando mi fu proposto di fare il Referente per la Sicilia, accettai con molto entusiasmo, perché volevo trasmettere ai colleghi le mie esperienze, il mio sapere e soprattutto volevo che la Sicilia iniziasse un nuovo percorso di crescita formativa. Da quando sono entrata in fascia nazionale, ogni qualvolta torno da una gara nazionale, condivido con i colleghi l’esperienza fatta, quello che posso aver imparato da quella gara, insomma, mi piace condividere con loro, mi piace stimolare la loro curiosità, incentivarli a dare sempre il massimo, per questo motivo, quando mi chiamano perché hanno un dubbio su una parte del regolamento o per dirmi cosa è successo in una gara appena terminata, mi fa piacere. Io penso che questa sia la strada giusta, poi chissà solo il tempo mi darà ragione.

 

Swimmy: Ed immagino che l’attività natatoria regionale sia molto impegnativa.

Stefania: Sì, non è paragonabile all'attività che si svolge nel Lazio, nella Lombardia o nell’Emilia Romagna, ma anche noi, nel nostro piccolo abbiamo una discreta attività. 

Swimmy: Come se non bastasse la tua regione è circondata da uno splendido mare e, pertanto, non mancano le manifestazioni in acque libere.

Stefania: Sì, finita l’attività in vasca iniziamo quella in acque libere e ci impegna fino al mese di settembre. Il nuoto di fondo è una disciplina molto importante ed è un’attività che è andata sempre a crescere negli ultimi anni, infatti, ci sono diverse gare qui e noi ci divertiamo tantissimo, pensa che ho dato anche la partenza. 

Swimmy: Avete la possibilità di scambi regionali oppure vivere su un’isola vi penalizza ?

Stefania: Al momento non abbiamo fatto scambi regionali. Sicuramente in passato poteva penalizzare vivere in un’isola, ma adesso ci sono molte più compagnie aeree e molte offerte da e verso la Sicilia, quindi penso sia una cosa fattibile, infatti,  è una delle iniziative che mi sono preposta di avviare, ne ho parlato anche con il mio Presidente Giovanni Lo Dico e spero da settembre si possa iniziare, anzi, possiamo usare questa intervista per promuovere lo scambio regionale con la Sicilia? 

Swimmy: Ma usciamo dall’ambito natatorio, uno spot della Sicilia.

Stefania: Mi ispiro ad un mio cliente a cui piace scrivere le poesie. “Sicilia bedda, bedda assaiumi, terra di sogni e di poeti, a tutti li turisti fai incatari e tutti li giudici vurrianu  quì arbitrari”.

Meglio di così non so fare. 

Swimmy: Il mondo arbitrale - quello natatorio compreso - sta vivendo un periodo di grandi cambiamenti e sempre di più alla classe arbitrale è chiesto di operare in manifestazioni complesse con grande professionalità. Stiamo perdendo la semplicità ? E’ giusto così ? Il GUG deve alzare di più l’asticella ?

Stefania: Non è un lavoro, è una passione.  Per il tipo di impegno e di tempo che richiede, certamente potrebbe essere eguagliato ad un lavoro, ma, dall'altra parte, se lo si fa è perché piace e dà tante soddisfazioni dal punto di vista personale. Bisogna studiare e aggiornarsi continuamente, noi siamo il garante del rispetto delle regole, per tale motivo credo che sia giusto richiedere sempre più competenza e professionalità.  Personalmente penso che se devi fare una cosa, devi farla bene, quindi,  l’Ufficiale di Gara deve essere competente,  professionale e soprattutto umile,  ma non deve perdere la sua semplicità come persona. Essere una persona semplice ed umile, non significa non essere competete o professionale.

Swimmy: Siamo alla fine di questa nostra chiacchierata: un grande ringraziamento Stefania da parte mia e di tutti i colleghi d’Italia.

Stefania: Grazie mille a te Swimmy per questa intervista e un saluto a tutti i colleghi d’Italia.

 

Swimmy: Ciao Stefania 

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